sabato 30 gennaio 2016

Bocconi amari

Vorrei vederli in faccia quelli che preparano i bocconi avvelenati e li lasciano nei parchi o per strada con l'intenzione di eliminare i nostri cani. Chissà se sghignazzano o se la loro perversione è talmente incistata che lo fanno con serietà e convinzione. Cosa giustifica tanto odio, una cacca schiacciata con delle scarpe costose o il rumore di qualche cucciolo che abbaia o gioca? Tanta aridità mentale dev'essere certamente frutto di qualche disturbo quanto meno psicologico.
Io non li capisco. No, proprio non riesco ad entrare nella mente malata di chi sceglie coscientemente di uccidere un animale. Io che mi faccio scrupoli anche ad ammazzare un ragno in casa.
Eppure quella dei bocconi avvelenati sembra essere una moda dilagante, un po' come era successo ai tempi con i sassi buttati dai cavalcavia. E mi pongo anche un quesito. Mi chiedo se sia bene parlarne o meno. Perché se da una parte l'informazione può aiutare a difendere le potenziali vittime di questi schifosi, il parlarne potrebbe alimentare fenomeni di emulazione. Sono davvero combattuta.
Quello che è certo è che dobbiamo essere uniti, convinti, bisogna denunciare e segnalare alle forze dell'ordine. Non possono passarla liscia.

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